Benvenuto!

Ciao! Sono contenta della tua visita... Se non ami gli animali in generale ed i gatti in particolare, è molto probabible che questo blog non ti piaccia! Tuttavia, se avrai la gentilezza di leggere quel che ho scritto, può darsi che, alla fine, diventerai curioso e... magari, vorrai anche te provare a condividere la tua vita con un amico a quattro zampe.

Tuttavia, se dopo aver letto i posts riuscirai a rispettare gli animali e ad essere cosciente che loro - come noi - hanno DIRITTO di essere qui, e di essere amati, curati e rispettati... Se questo succederà, allora questo blog avrà raggiunto il suo obiettivo!...


® Carmen de Andrade (All. Nordmøre)

mercoledì 10 febbraio 2010

La COOP promuove la tortura degli animali

Divulgo l'appello contenuto nel sito erbaviola.com poiché sono totalmente d'accordo con l'autrice!

halal1

"Sarò brevissima perché sono veramente adirata.

Oggi stesso riconsegno la tessera, anzi LE tessere (Coop Reno, Coop Lombardia) alla Coop e mi rifiuto di essere nominata nei loro elenchi di soci. Non comprerò più alla Coop e se ci posso riuscire io da un paesino di montagna in cui i negozi sono quasi del tutto spariti, possono riuscirci tutti. Contro questa barbarie, bisogna protestare con l’unica cosa che interessa a questi signori: i soldi. I miei e quelli della mia famiglia non li avranno più.

Il motivo: a Roma la Coop, senza chiedere opinioni ai soci Coop, ha aperto una macelleria halal dentro al supermercato del quartiere multietnico di via Casilina. La prima macelleria halal, ci informano, perché altre ne seguiranno.

Sapete come funziona la macellazione halal? Una barbarie, una lunga tortura sugli animali che in Italia era sparita ed è poi stata riammessa con un decreto del 1980?

L’animale sano viene portato al macello dove, invece dello stordimento e uccisione senza sofferenza, viene sgozzato con un taglio netto alla giugulare. Deve morire “cosciente e per dissanguamento”, questo prescrive la legge musulmana. Un vitello, mi informa un veterinario, può impiegarci un’ora a morire dissanguato. Un manzo può impiegarci un’ora e mezza, anche due, durante la quale è perfettamente cosciente. Ma non è tutto. Se per caso l’addetto alla macellazione halal sbaglia la mira o fa un taglio poco profondo, non è possibile intervenire con un secondo taglio, perché non sarebbe più carne halal quindi in alcuni casi l’animale viene lasciato agonizzare per più tempo. Dio, a quanto pare, desidera che i manzi muoiano dissanguati. (Su youtube ci sono video della macellazione halal, qui trovate altri dettagli in fondo alla voce ‘macellazione religiosa’: http://it.wikipedia.org/wiki/Macellazione)

La Coop non ha mai risposto alle richieste di sei milioni di vegetariani italiani e di diverse associazioni che chiedevano di incrementare i prodotti a base di soia e seitan, che non richiedono nessuna crudeltà sugli animali e sono utili anche a consumatori intolleranti al lattosio, diabetici, ipertesi, obesi, colesterolemici ecc.  Da anni e solo in alcune Coop, non in tutte, si trovano una confezione di tofu al sapore di gomma per cancellare e una confezione di seitan utile solo per fare suole da scarpe. Solo una marca, solo due pacchettini, a discrezione del buyer latticini di quel singolo supermercato.

Però, come farsi mancare una macelleria halal? Potevamo forse vivere senza? Potevamo forse esimerci dall’avvallare questo metodo barbaro di sofferenza inflitto nel nome della religione? I signori della Coop sono quindi convinti che  agnelli e manzi devono morire dissanguati tra pene enormi solo perché a loro piace la parola ‘multietnico’?

Cari signori della Coop, ‘multietnico’ non significa importare la barbarie e l’inciviltà, non significa far morire degli animali dissanguati in una lunga agonia in nome di una religione. Multietnico significa semmai che il meglio della mia civiltà si unisce al meglio di altre civiltà.  Questa è barbarie, VERGOGNA COOP, VERGOGNA! Invece di insegnare la civiltà, insegnate la vivisezione e la tortura!

Io non sono più socia Coop, vado a spedire la raccomandata di recesso. Dovrebbe farlo chiunque si considera una persona civile e magari prima che comincino a vendere i kit per l’infibulazione di fianco alle pile!" (erbaviola.com)

martedì 9 febbraio 2010

Cos’è e quanto costa un PEDIGREE???

Tempi fa, ho proposto un post nel mio blog di Wordpress, sulla questione PEDIGREE.

Siccome spesso sono contattata da persone che mi vengono subito con la’argomentazione… “Sa, signora, non m’interessa un gatto con pedigree… voglio solo un gatto da compagnia”… ecc.. ecc come se il pedigree fosse un TITOLO NOBILIARE e non soltanto quello che effettivamente è, cioè, IL CERTIFICATO DI NASCITA DEL GATTO… allora torno volentieri all’argomento, anche per sfatare la “storiella” raccontata da tanti pseudoallevatori che dicono agli incauti: “Se lei vuole un gattino senza pedigree, il costo è di xxx euro… se invece lo vuole con pedigree, altri €100,00-€200,00”… Balle!!! Frottole… Fandonie… Bugie!!!

Attenti a non cadere in queste trappole!

Di solito, chi dice così, vuole disperatamente che la vostra risposta sia quella che, di solito, è: “No, non mi serve un pedigree!”… proprio perché loro – questi pseudoallevatori – non hanno affatto il pedigree dei loro gatti. Allevano con gatti non di pura razza, ma cercano di smerciare i loro cuccioli come fossero puri Gatti Norvegesi delle Foreste.

Voglio ripetere ancora che il pedigree è SOLO e SOLTANTO il certificato di nascita di un animale di razza pura. Non si deve chiedere il pedigree di un gattino quando ci si rivolge ad un allevamento in cerca de un cucciolo di razza pura, anche SOLO PER COMPAGNIA… LO SI DEVE PRETENDERE!!!!!!!

E perché???

Perché anche se non pensate di portare il vostro gattino in mostra, anche se non volete accoppiarlo, avere il pedigree in mano può aiutare tantissimo un veterinario a fare una corretta diagnosi qualora un domani, questo gattino avesse un qualsiasi problema di salute.

Eh, sì! Perché se si adotta un trovatello, è molto difficile che abbia una qualche malattia GENETICA: ci ha pensato mamma Natura (sagggia!!!) a fare la selezione. Ma se si adotta un gattino di razza pura, nato da accoppiamenti decisi dall’uomo (non sempre conoscitore di quel che fa e non sempre onesto, ahimè…) solo e soltanto il pedigree può assicurare che quel gattino proviene da una linea di sangue dove non ci sia consanguineità, dove non ci siano tare genetiche ereditarie!!!

E per smascherare questa gente senza scrupoli che insiste nel chiedere agli incauti a volte anche €300,00 in più per un cucciolo con pedigree, vi fornisco qui sotto, il tariffario di alcune associazioni feline in Italia, in modo che possiate sapere come (e quanto!) siete ingannati quando vi si chiede di più per un cucciolo "con pedigree"… 

ANFI (Associazione Nazionale Felina Italiana)
Pedigree richiesto entro 6 mesi dalla nascita dei cuccioli:
per gli allevatori con affisso: €15,00
per i soci senza affisso: €20,00
per i non soci: 48,00

Pedigree richiesto dopo 6 mesi dalla nascita dei cuccioli:
per gli allevatori con affisso: €30,00
per i soci senza affisso: €40,00
per i non soci: 96,00

AFeF (Associazione Feline Federate)
Pedigree a 4/5 generazioni richiesto entro 6 mesi dalla nascita dei cuccioli, con microchip:
per gli allevatori con affisso: €16,00
per i soci senza affisso: €20,00
per i non soci: 40,00

Pedigree a 4/5 generazioni richiesto dopo 6 mesi dalla nascita dei cuccioli, con microchip:
per gli allevatori con affisso: €32,00
per i soci senza affisso: €40,00
per i non soci: 80,00

AFI (Associazione Felina Italiana)
Pedigree con microchip: €19,00

FIAF (Federazione Italiana Associazione Feline)
Pedigree a 3/4 generazioni richiesto entro 6 mesi dalla nascita dei cuccioli, con microchip:
per gli allevatori con affisso: €15,00
per i soci senza affisso: €20,00
per i non soci: 40,00

Pedigree a 3/4 generazioni richiesto dopo 6 mesi e entro l’anno dalla nascita dei cuccioli, con microchip:
per gli allevatori con affisso: €30,00
per i soci senza affisso: €35,00
per i non soci: 40,00

Pedigree a 5 generazioni richiesto entro 6 mesi dalla nascita dei cuccioli, con microchip:
per gli allevatori con affisso: €15,00
per i soci senza affisso: €23,00
per i non soci: 46,00

Pedigree a 5 generazioni richiesto dopo 6 mesi e entro l’anno dalla nascita dei cuccioli, con microchip:
per gli allevatori con affisso: €32,00
per i soci senza affisso: €38,00
per i non soci: 76,00

Spero di aver contribuito per chiarire una volta per tutte questa storia di pedigree! È ora che chi si rivolge ad un allevamento sappia quel che sta facendo e quali sono i suoi doveri nei confronti del cucciolo che vuole adottare così come i suoi diritti nei confronti dell’allevatore!

Nel leggere l’elenco sopra, considerate che gli allevatori – se seri! – devono essere tutti con affisso, il che vuol dire che i prezzi pagati per il pedigree sono tutti quelli iniziali, cioè: I PIÙ BASSI! (in rosso).