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Ciao! Sono contenta della tua visita... Se non ami gli animali in generale ed i gatti in particolare, è molto probabible che questo blog non ti piaccia! Tuttavia, se avrai la gentilezza di leggere quel che ho scritto, può darsi che, alla fine, diventerai curioso e... magari, vorrai anche te provare a condividere la tua vita con un amico a quattro zampe.

Tuttavia, se dopo aver letto i posts riuscirai a rispettare gli animali e ad essere cosciente che loro - come noi - hanno DIRITTO di essere qui, e di essere amati, curati e rispettati... Se questo succederà, allora questo blog avrà raggiunto il suo obiettivo!...


® Carmen de Andrade (All. Nordmøre)

martedì 9 febbraio 2010

Cos’è e quanto costa un PEDIGREE???

Tempi fa, ho proposto un post nel mio blog di Wordpress, sulla questione PEDIGREE.

Siccome spesso sono contattata da persone che mi vengono subito con la’argomentazione… “Sa, signora, non m’interessa un gatto con pedigree… voglio solo un gatto da compagnia”… ecc.. ecc come se il pedigree fosse un TITOLO NOBILIARE e non soltanto quello che effettivamente è, cioè, IL CERTIFICATO DI NASCITA DEL GATTO… allora torno volentieri all’argomento, anche per sfatare la “storiella” raccontata da tanti pseudoallevatori che dicono agli incauti: “Se lei vuole un gattino senza pedigree, il costo è di xxx euro… se invece lo vuole con pedigree, altri €100,00-€200,00”… Balle!!! Frottole… Fandonie… Bugie!!!

Attenti a non cadere in queste trappole!

Di solito, chi dice così, vuole disperatamente che la vostra risposta sia quella che, di solito, è: “No, non mi serve un pedigree!”… proprio perché loro – questi pseudoallevatori – non hanno affatto il pedigree dei loro gatti. Allevano con gatti non di pura razza, ma cercano di smerciare i loro cuccioli come fossero puri Gatti Norvegesi delle Foreste.

Voglio ripetere ancora che il pedigree è SOLO e SOLTANTO il certificato di nascita di un animale di razza pura. Non si deve chiedere il pedigree di un gattino quando ci si rivolge ad un allevamento in cerca de un cucciolo di razza pura, anche SOLO PER COMPAGNIA… LO SI DEVE PRETENDERE!!!!!!!

E perché???

Perché anche se non pensate di portare il vostro gattino in mostra, anche se non volete accoppiarlo, avere il pedigree in mano può aiutare tantissimo un veterinario a fare una corretta diagnosi qualora un domani, questo gattino avesse un qualsiasi problema di salute.

Eh, sì! Perché se si adotta un trovatello, è molto difficile che abbia una qualche malattia GENETICA: ci ha pensato mamma Natura (sagggia!!!) a fare la selezione. Ma se si adotta un gattino di razza pura, nato da accoppiamenti decisi dall’uomo (non sempre conoscitore di quel che fa e non sempre onesto, ahimè…) solo e soltanto il pedigree può assicurare che quel gattino proviene da una linea di sangue dove non ci sia consanguineità, dove non ci siano tare genetiche ereditarie!!!

E per smascherare questa gente senza scrupoli che insiste nel chiedere agli incauti a volte anche €300,00 in più per un cucciolo con pedigree, vi fornisco qui sotto, il tariffario di alcune associazioni feline in Italia, in modo che possiate sapere come (e quanto!) siete ingannati quando vi si chiede di più per un cucciolo "con pedigree"… 

ANFI (Associazione Nazionale Felina Italiana)
Pedigree richiesto entro 6 mesi dalla nascita dei cuccioli:
per gli allevatori con affisso: €15,00
per i soci senza affisso: €20,00
per i non soci: 48,00

Pedigree richiesto dopo 6 mesi dalla nascita dei cuccioli:
per gli allevatori con affisso: €30,00
per i soci senza affisso: €40,00
per i non soci: 96,00

AFeF (Associazione Feline Federate)
Pedigree a 4/5 generazioni richiesto entro 6 mesi dalla nascita dei cuccioli, con microchip:
per gli allevatori con affisso: €16,00
per i soci senza affisso: €20,00
per i non soci: 40,00

Pedigree a 4/5 generazioni richiesto dopo 6 mesi dalla nascita dei cuccioli, con microchip:
per gli allevatori con affisso: €32,00
per i soci senza affisso: €40,00
per i non soci: 80,00

AFI (Associazione Felina Italiana)
Pedigree con microchip: €19,00

FIAF (Federazione Italiana Associazione Feline)
Pedigree a 3/4 generazioni richiesto entro 6 mesi dalla nascita dei cuccioli, con microchip:
per gli allevatori con affisso: €15,00
per i soci senza affisso: €20,00
per i non soci: 40,00

Pedigree a 3/4 generazioni richiesto dopo 6 mesi e entro l’anno dalla nascita dei cuccioli, con microchip:
per gli allevatori con affisso: €30,00
per i soci senza affisso: €35,00
per i non soci: 40,00

Pedigree a 5 generazioni richiesto entro 6 mesi dalla nascita dei cuccioli, con microchip:
per gli allevatori con affisso: €15,00
per i soci senza affisso: €23,00
per i non soci: 46,00

Pedigree a 5 generazioni richiesto dopo 6 mesi e entro l’anno dalla nascita dei cuccioli, con microchip:
per gli allevatori con affisso: €32,00
per i soci senza affisso: €38,00
per i non soci: 76,00

Spero di aver contribuito per chiarire una volta per tutte questa storia di pedigree! È ora che chi si rivolge ad un allevamento sappia quel che sta facendo e quali sono i suoi doveri nei confronti del cucciolo che vuole adottare così come i suoi diritti nei confronti dell’allevatore!

Nel leggere l’elenco sopra, considerate che gli allevatori – se seri! – devono essere tutti con affisso, il che vuol dire che i prezzi pagati per il pedigree sono tutti quelli iniziali, cioè: I PIÙ BASSI! (in rosso).

4 commenti:

  1. ciao grazie per le informazioni perchè adesso (se si puo) richiederò il pedigree della mia nuova gattina! L'ho comprata ieri a 250 euro(norvegese delle foreste) e l'allevatrice privata dice che li vendeva anche a 500 euro, ma questa era la penultilma.. Dato che non ci ha dato nessun certificato di nascita nè nulla e ha detto che è possibile vedere i genitori(ma io sono di Roma e lei è di Pomezia, un po scomodo) dice che faccio bene oggi a richiedere il pedigree? Nel caso non l'abbia fatto dice che è ancora possibile? Conosciamo la sua clinica di fiducia! Mi dispiace ma già non sono a favore di chi vende gli animali, almeno vorrei accertarmi che in futuro non avesse problemi di salute povera piccola! Grazie
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  2. Gentile signora, io ho un gattino trovatello (quindi senza pedigree), anzi ne ho parecchi, perché vede, qui la gente li abbandona. Noi ci prendiamo cura di loro, vivono in casa nostra, giocano nel giardino, dormono sui nostri divani e letti. Li amiamo. Uno di loro è un norvegese (certo non di razza "ariana" come pedigree vorrebbe). Vede, trovo tutti questi discorsi sulla razza pura un'emerita stronzata. Si ricordi bene, non esiste una razza pura tant'è vero che lei non potrà mai risalire indietro di milioni di anni per avere l'esatta nascita e riproduzione di cucciolate. Esiste però una cosa sicura: che lei possa amare veramente un animale per quello che è e non per un presunto titolo (totalmente inutile!) che serve solo a farvi fare un sacco di soldi e, soprattutto, a far sì che la maggior parte dei gatti (europei o randagi) siano considerati animali da abbattere. Mi spiace, signora, lei è l'ennesimo caso di persona con tendenze naziste (in merito ad animali s'intende) che parla di razze, io parlo di animali siano essi bastardi o "di razza" poco m'importa.

    Alessandro
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  3. Brava, censuri pure.
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  4. Caro Alessandro, siccome io mi identifico chiaramente nel mio Blog, il minimo che mi aspetto da chi fa dei commenti ai miei post (articoli) è che facciano lo stesso, soprattutto quando vogliono criticare ciò che dico in questo mio spazio.

    Nonostante lei mi accusi di "censurarlo", solo perché ci ho messo qualche giorno per rendere pubblico il suo commento - sono all'estero per problemi di salute e non sempre ho la possibilità di leggere la mia posta che mi avverte dei commenti sul mio Blog - ecco qua pubblicati i suoi commenti e la mia risposta.

    Mi spiace che lei non abbia capito un bel nulla di quello che ho scritto. In nessun momento ho inteso difendere la razza pura - qualsiasi essa sia - dei gatti o cani o qualunque altro animale. Anche perché ne ho anch'io dei trovatelli che adoro.

    La mia intenzione è stata solo e soltanto quella di sfattare il mito secondo il quale il pedigree di un animale di razza pura sarebbe un titolo nobiliare (errore che fa anche lei, quando chiama il pedigree di "presunto titolo") e non quello che effettivamente è: il certificato di nascita dell'animale di cui si conosce genitori, nonni, bisnonni, ecc. fino a CINQUE generazioni e non all'infinito, come vuole lei!

    Poi, se mi permette, anche per l'essere umano non si può arrivare all'infinito per sapere la nostra provenienza - magari veramente dai primati come vuole Darwin oppure addirittura dai microscopici stadi della vita nell'acqua - eppure ci sono le razze distinte (e non si tratta di nazismo o arianismo, come lei mi accusa, poiché questo consistirebbe nel attribuire a quella ou quell'altra razza delle qualità esclusive, che le altre non hanno...). C'è la razza orientale (i cosidetti "gialli"), ci sono i "pellerossa" (gli indiani), ce la razza negra, la razza bianca... E nessuna ha più o meno qualità delle altre. Lo stesso accade con gli animali...

    E se a un essere umano è lecito avere ammirazione (o addirittura amare) un negro più che un orientale, o un bianco, non vedo perché ci deve essere vietato ammirare di più un gatto di razza Siamese che un Persiano, o un Europeo (che lei chiama erroneamente "bastardi"... è suo il pregiudizio, non mio!)

    Mi lasci chiarire, però, una cosa che lei - forse ingenuamente - non lo sa o sembra non sapere: riguardo i cosidetti "bastardini" che lei vedi per la strada, per ognuno che trova una persona come lei o come me, che gli raccoglie e gli da affetto, calore umano e cibo, ci sono migliaia che muoiono senza mai aver vissuto nel senso minimo del termine. E questo perché dei veri bastardi - gli esseri umani - gli fanno figliare senza nessun problema (perché trovano che sia "crudele" far castrare/sterilizzare gli animali che hanno a casa), e poi, senza nessuno scrupolo, abbandonano i cuccioli all'addiaccio... Tanto, "ci sarà sempre una buon'anima disposta a raccogliere i piccoli". Solo che nella maggior parte dei casi, la buon'anima non c'è. E i piccoli, se non finiscono nella spazzatura, fanno una brutta fine sotto le macchine, o in mano a dei bastardi crudeli che si divertono a martoriarli, oppure muoiono di fame o per le tante malattie. Lei legge i giornali? Segue il lavoro dei volontari? Delle ONG che si occupano degli animali - tanti!!! - abbandonati ogni giorno?

    Sia chiaro che quello che ho voluto fare nel mio articolo da lei duramente contrastato è stato solo avvertire le persone che si rivolgono a un allevatore per acquistare/adottare un animale di razza pura, che il pedigree non significa un onere in più che devono accollarsi, anzi, devono PRETENDERE che questo documento gli sia fornito senza il pagamento di nessun valore in più.

    E mi sembra di averlo detto in italiano semplice e chiaro! Mi spiace che lei non abbia letto l'articolo con la dovuta attenzione.

    Grazie, comunque, per la sua visita al mio Blog e per il suo commento!

    La saluto cordialmente,

    Carmen de Andrade
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