mercoledì 10 marzo 2010

Russia: la vita dei Gatti Siberiani nelle foresta orientali non è facile, così i felini cercano il cibo in città

gatto I gatti selvatici in Russia non se la passano bene. A causa delle rigide temperature nelle foreste orientali e del cibo scarso sono costretti ad attaccare i villaggi e le città, aprendo le gabbie del pollame.

Il gatto delle foreste orientali è un po’ più grande del gatto domestico. È lungo 75-90 cm, e pesa 4,6 kg.

Il predatore vive in Estremo Oriente, nel bacino del fiume Amur e nel Mar del Giappone. Si nutre del cibo che si può trovare nella taiga: piccoli roditori, uccelli e talvolta lepri e caprioli.

Ma quest’inverno è caduta molta neve e per questi felini è difficile nutrirsi, così sono andati nei villaggi in cerca di cibo. (blitzquotidiano.it)

sabato 6 marzo 2010

Ho scoperto di essere stanca…

Con un esame prenotato per venerdì, 5, alle ore 9, giovedì sera sono andata al letto presto… anche perché ero ancora presa dagli effetti del jetlag!

Prendo il mio iPhone (ormai fa parte della mia vita quotidiana …) e seleziono due sveglie: una per le 7h30 e un'altra per le 8h, perché non mi piace alzarmi appena suona la sveglia!

Alle 7h30 puntualmente, il cellulare suona la sveglia e io decido di alzarmi senza attendere l'altra,che avrebbe suonato alle 8h.

Mi faccio una bella e lunga doccia. Un po' più tarde, davanti allo specchio per asciugarmi e capelli, me ne accorgo, guardando il vetro della finestra alle mie spalle – che vedo attraverso lo specchio – che fuori è ancora buio pesto… Che strano – penso – che sia ancora così buio e ormai sono già le 8h…

Un lampo mi attraversa la testa… avrò cambiato il fuso orario del telefono? Mi ricordo di averlo fatto… o almeno cominciato a farlo, forse prima di partire da Lisbona… avrò concluso la procedura o mi sono fermata per una ragione qualsiasi?… Apro l'iPhone e vado a controllare: fuso orario ancora di Roma, perciò mi sono alzata alle 3h30 e mi sono messa a fare la doccia.

Bene! Ho già fatto la doccia e ho i capelli lavati e ormai asciutti… Cosa fare? Il più saggio: mi metto di nuovo al letto e mi riaddormento, un po' perché non c'è nessuno sveglio a casa e non so cosa fare… e un po' per farmi passare l'incazz..ura!

Credo di essere veramente stanca: era ora che mi facessi una bella vacanza!

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Dalla Cina a San Marino: scoperto traffico di cosmetici prodotti con animali in via di estinzione

Tigri, orsi, rinoceronti, squali: tutti questi animali, in alcuni casi specie protette in via di estinzione, facevano una brutta fine per alimentare un florido mercato di prodotti cosmetici, che passavano attraverso due società sanmarinesi gestite da italiani.

Questo è quanto ha scoperto l’Interpol, con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato (Nuclei Cities), del Servizio Antifrode delle Dogane e del WWF Italia, al termine di una maxi-operazione che ha monitorato ben 18 paesi in tutto il mondo.

Solo in Italia sono stati effettuati oltre 3.000 controlli che hanno portato a 40 denunce, corredate dal sequestro di oltre 30mila confezioni di integratori alimentari, cosmetici e prodotti utilizzati in pratiche mediche alternative (medicina cinese, ayurvedica tibetana e indiana, fitoterapia, ecc.).

Oltre ad animali a rischio di estinzione, i fabbricanti senza scrupoli di questi prodotti utilizzavano anche piante rare, quali orchidee, aloe, ginseng, aucklandia hymalaiana, legno della vita, legno di Agar, ed la prunus africana (pygeum).

L’operazione che ha smascherato questo traffico è stata batezzata TRAM (Traditional Medicine) e si è focalizzata in gran parte presso le dogane.

Direttamente dalla Cina (ma anche da India, Taiwan e Honk Kong) e poi smistati a grossisti, erboristerie, ecc.; gran parte di queste operazioni erano “triangolate” attraverso la Repubblica di San Marino, per attenuare, se non evadere del tutto, i controlli doganali. A capo di tutto due società domiciliare nel Titano, ma gestite da italiani.

In questo modo venivano elusi anche i controlli scientifici e le norme restrittive che regolano i prodotti medicinali e paramedicinali. Sotto questo profilo sono emerse anche gravi irregolarità di etichettatura.

L’Operazione Tram è stata portata a termine proprio nell’anno dedicato alla biodiversità, che contempla appunto la tutela di specie animali e vegetali a rischio di estinzione.

Molti dei prodotti sequestrati, prodotti in Cina, erano ad esempio a base di grasso di tigre (in Cina siamo proprio nell’anno della Tigre), un consumo che sta assottigliando sempre di più questo genere di animali, ridotti ormai a poco più di cinquemila esemplari. (telesanterno.com)

giovedì 4 marzo 2010

Musica per gatti!

Dell'effetto della musica sulle emozioni umane molto è stato detto, ma alcuni ricercatori si sono spinti più in là e hanno iniziato a studiare come i suoni vengono percepiti da tutti gli esseri viventi e dagli animali.

Qualcuno è andato ancora oltre e ha perfino realizzato "Music for cats", un progetto specifico per gatti. E che i cani non si offendano, qualcuno prima o poi penserà anche a loro...

156 "Tutta la musica di cui hai mai sentito parlare, ogni nota, ogni frase è stata scritta da e per gli esseri umani. Ora, per la prima volta, c'è una musica originale per gatti": così descrive il suo progetto David Teie, violoncellista americano della National Symphony Orchestra con una buona esperienza da concertista e sembra una particolare passione per gli amici a 4 zampe.

In realtà il suo amore musicale per il mondo animale è suffragato da test scientifici che mostrano come la musica dell'uomo agli animali non piaccia o comunque non provochi nessun tipo di effetto sulla loro sfera emotiva.

David, prima che con i gatti, ha effettuato degli esperimenti presso l'Università del Wisconsin, verificando sulle scimmie come un significativo cambiamento comportamentale si riscontrasse solo per musica scritta appositamente.

Resta il problema di capire quale sia la musica più adatta per ogni animale. Quali strumenti usare per emozionare un gatto? David Teie ha messo a frutto la sua esperienza, pensando ad una serie di composizioni basate su rumori d'ambiente, strumenti tradizionali e voci umane: cinguettii, fruscii, ritmi ripetuti come di una palla che rimbalza. Insomma suoni che in qualche modo stimolino comportamenti o bisogni naturali, come quelli della fame o del gioco.

Così le canzoni sono state scritte in tre stili diversi per trasmettere ed evocare uno stato d'animo particolare: "kitty ditties", stornelli per suscitare interesse e curiosità; "cats ballads" rilassanti e piacevoli; "feline airs" basate sugli impulsi ritmici ciclici delle fusa feline.

L'idea è stata inserita dal New York Times come una delle migliori del 2009. In ogni caso, con tutta la musica da cani che c'è in giro... quella per gatti sarà sicuramente meglio. (bintmusic.it)

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Faccio partorire le mie gatte sentendo Mozart in background. Sento che loro sono molto rilassate e i cuccioli pure rispondono molto bene. Ovviamente, nel mio piccolissimo – chi mi conosce, sa che faccio pochissime cucciolate – la mia esperienza non può essere considerata, anche perché individuale e senza parametri scientifici. Ma per quanto poco possa valere le mie osservazioni a riguardo, ho potuto constatare che ai miei gatti la musica classica piace tantissimo. 

sabato 27 febbraio 2010

Animali: LAV, in adozione 70 gatte sopravvissute a test medici

Roma, 26 feb (ANSA) - Marina, Violetta, Sissi e le altre, in tutto 70 gatte con alle spalle una storia particolarissima e dolorosa: sono sopravvissute alla sperimentazione alla quale sono state sottoposte per testare l'efficacia di vaccini contro la FIV (l'Immunodeficienza Felina), una malattia indotta da un virus simile a quello che provoca l'Aids nell'uomo.

Ora saranno riabilitate per un periodo di circa 6 mesi e poi potranno essere affidate a famiglie idonee, grazie ad un progetto curato dalla Lega Antivivisezione (LAV) e da I-Care Italia.

Lo rende noto la stessa LAV citando i dati del Ministero della Salute riferiti al triennio 2004-2006, secondo i quali in Italia sono stati utilizzati 2.735.887 animali (ratti, porcellini d'india, uccelli, ovini, pesci, ecc.) a scopo sperimentale - una media annua di 911.962 animali - e di questi più di 2.800 sono cani (in prevalenza) e gatti.

Lo stabulario di Pisa era rimasto l'ultimo ad utilizzare gatti in Italia. La sperimentazione del vaccino, prosegue la LAV, si protrae da 10 anni. "È la drammatica conferma che la sperimentazione animale è fallimentare - dichiara Michela Kuan, biologa, responsabile LAV settore vivisezione - e che è indispensabile e urgente implementare il ricorso ai metodi alternativi, ovvero che non fanno uso di animali, ai quali il mondo scientifico più consapevole e innovativo riconosce efficacia, scientificità ed eticità."(ANSA).