Benvenuto!

Ciao! Sono contenta della tua visita... Se non ami gli animali in generale ed i gatti in particolare, è molto probabible che questo blog non ti piaccia! Tuttavia, se avrai la gentilezza di leggere quel che ho scritto, può darsi che, alla fine, diventerai curioso e... magari, vorrai anche te provare a condividere la tua vita con un amico a quattro zampe.

Tuttavia, se dopo aver letto i posts riuscirai a rispettare gli animali e ad essere cosciente che loro - come noi - hanno DIRITTO di essere qui, e di essere amati, curati e rispettati... Se questo succederà, allora questo blog avrà raggiunto il suo obiettivo!...


® Carmen de Andrade (All. Nordmøre)

mercoledì 14 dicembre 2011

Magari quardando negli occhi...

Leggete, per favore: non è retorica. È solo e soltanto la verità, la realtà di questi piccoli che dipendono da noi per avere un futuro!


MAGARI GUARDANDO NEGLI OCCHI QUESTA MAMMA CON IL SUO TENERO PICCOLO, TU RIFLETTERAI E TI FERMERAI QUANDO PENSERAI AD ACQUISTARE UNA PELLICCIA O A MANGIARE LA CARNE DI UN ANIMALE. LO SPERO TANTO!!! LEGGI QUELLO CHE TI DICI QUESTA MAMMA...

Tu hai un figlio?
Questo è il mio..

Guardalo bene..
Forse il giorno che lo indosserai, mangerai o gli sparerai potresti riconoscerlo....

Tu ami tuo figlio?
Io si...
Questo è il mio..
è la mia vita e farei tutto per lui....

Tu puoi lottare, urlare e difendere tuo figlio?
Io no...
A me non resta che guardare....

Io potrei urlare ma nessuno farebbe caso alle mie urla di dolore...
Potrei lottare ma le mie forze non sarebbero sufficienti...
Le mie lacrime per lui sarebbero invisibili..

Questo è mio figlio...
Ora lo conosci....

Quanto lo amo?
Quanto soffro per lui?
Tu sei madre... non dovresti fare queste domande....

Una storia di Natale!


Natale è l'amore in atto: ogni volta che amiamo, ogni volta che l'amore ci fa compiere gesti come il protagonista di questo film che non si da pace finché non torna a riprendersi i suoi cani...  è NATALE!!!

Buon Natale a tutti!

sabato 10 dicembre 2011

62ª Giornata Mondiale dei Diritti Umani: parole non bastano!

Da tanto non scrivo un nuovo post. E nulla di meglio per riprendere l'attività che la Giornata Mondiale dei Diritti Umani. In questa festa, vorrei ricordare tutti quelli uomini, donne e bambini che dei suoi diritti non hanno nemmeno sentito parlare quanto più vederli rispettati. Vorrei parlare a queste persone di speranza e di calore umano, ma è difficile raggiungere il cuore – per mancanza di concretezza - di chi non ha neanche con cosa mitigare la fame; di chi si vede sopraffatto ogni giorno; di chi deve subire la tirannia dei più forti.

diritti umani

La data di oggi è celebrata in tutto il mondo con manifestazioni, eventi culturali e politici, discorsi di attivisti e dei leader delle nazioni, e dai massimi esponenti delle organizzazioni internazionali. Per l'intera umanità, l'odierna ricorrenza rappresenta un chiamato, un invito chiaro e inequivoco a sostenere la pace, la democrazia, la sovranità dei popoli – di tutti i popoli – a rispettare il diverso, a imparare – più che la solidarietà – a capire che siamo tutti figli di un'unica famiglia: quella degli esseri umani. Che condividiamo tutti la stessa casa: questo Pianeta, che va protetto e rispettato, così come tutte le altre creature, oltre a noi, che condividono questa casa con noi!

Già... il rispetto per l'ambiente, per gli animali cammina di pari passo con il rispetto dei diritti umani, perché anche loro hanno la loro dignità e sofferenza negata. Sono esseri indifesi, spesso vittime di un potere disumano che li usa per la ricerca scientifica, arrivando al top della crudeltà nel allevare cani e altri mammiferi specialmente per questa finalità. E cosa possiamo dire degli animali ammazzati con crudeltà e sadismo solo per soddisfare in desiderio di coprirsi con loro pelle, di sfoggiare scarpe, borse e quant'altro di questi poveri animali martoriati.

Si dirà: Ma perché vogliamo parlare sulla sofferenza degli animali quando ci sono tanti esseri umani in situazione degradanti di sofferenza, di fame, di miseria e malattia? Credo che tutte le strade si percorrano dall'inizio alla fine e non in senso inverso. Perciò, cominciando per rispettare il diritto degli animali e dell'ambiente in cui viviamo, questo sarebbe un passo – ovviamente molto piccolo – per arrivare a rispettare anche i diritti dei nostri simili.

Tuttavia, servono a poco i discorsi, le belle parole e anche i buoni propositi se, alla fine, rimangono solo tali. Bisogna proprio – siamo già nel secondo decennio del XXI secolo – tirare su le maniche e scuotere la coscienza delle persone che ancora non si sono resi conto di questa grave verità: i diritti umani non sono ancora una realtà. Sono ancora e soltanto un ideale sognato da tanti, ma conosciuto e vissuto da pochi. Anche nel nostro mondo occidentale, nei cosiddetti Paesi civili, il non rispetto dei diritti umani sopravvive a tutt'oggi: parlo, ad esempio, della pena capitale.

C'è tutta un percorso di vita e di apprendistato da cambiare, che va iniziato dalle generazioni che si affacciano adesso alla vita. Cambiare il loro modo di vedere il mondo e gli altri – animali e vegetali compresi – perché capiscano dalla più tenera età, che il mondo non fu creato per servire noi, bensì che noi siamo stati creati per conservare questo mondo e tutte le creature che in esso vivono. Quindi, la parola-chiave è educazione accanto a una strenua lotta contro la povertà e la fame.

Ho sempre difeso uno Stato con poche leggi e molta educazione il che risulta in molta civiltà, molta solidarietà e la coscienza che il mio diritto finisce dove comincia quello dell'altro. Un Paese così non ha bisogno di leggi scritte, poiché le leggi sono iscritte nei cuori e nella mente dei suoi cittadini. Un insieme di Paesi così sarebbe il mondo dove la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo sarebbe pienamente rispettata. Un mondo libero di ogni tirannia, sopraffazione, discriminazione, condizionamento o oppressione.

diritti umani3

Oggi celebriamo la 62ª Giornata Mondiale dei Diritti Umani. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo emanata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, afferma nel suo articolo 1º che "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti". Questo principio, anche se richiamato nell'ordinamento costituzionale della maggior parte degli Stati del mondo e della totalità degli Stati occidentali, purtroppo è ancora disatteso, in maggiore o minore quantità.

Credo che la migliore pedagogia sia l'esempio. Perciò mentre noi – occidentali – non riusciremmo a mettere al di sopra di tutto (capitali compresi) il rispetto per l'essere umano, per l'ambiente e per gli animali, tutto quello che diremmo in riunioni, meetings, vertici o dibattiti in organizzazioni di qualsiasi livello, rimarrà sempre e soltanto lettera morta.